Un anno fa ero a cena dai suoceri a mangiare il pasticcio di melanzane (ancora non sapevo che, qualche ora dopo, la cena sarebbe rimasta in una sala parto del Burlo). Poi avevo guardato Paperissima ed ero antata a dormire tranquillamente. Mi sono svegliata alle 2 di notte e dopo aver passato un po' di tempo alla toilette ho capito che forse era il caso di andare all'ospedale. Arrivati nella sala parto la situazione era ancora talmente tranquilla che riuscivo persino ad apprezzare l'estetica e l'arredamento di quella che mi sembrava quasi una stanza d'albergo. Bagno con doccia, luci soffuse, vasca circolare e un celeste pallido alle pareti che infondeva pace e serenità. Di tutto quello che è successo dopo ho ricordi vaghi e confusi.
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giovedì 29 dicembre 2011
lunedì 24 ottobre 2011
Gravidanza e montagne russe
Sei lì, in fila che aspetti di salire, con tutto un bagaglio di aspettative e di emozioni. Arrivi finalmente al trenino. Ti siedi al tuo posto e attendi il ragazzo che venga a regolarti le cinture di sicurezza. E intanto guardi quelli che scendono: qualcuno è euforico, altri decisamente meno. Cominci ad avere dei dubbi...certo che è proprio alto...da lontano sembrava andasse più piano...sembra anche durare parecchio tempo. Ma mica puoi scendere ora che sei già inchiodata al sedile! Non siamo in "Final destination" che puoi dare di matto e scappare via! E poi, su, l'hanno fatto tutti, ce la potrai fare pure tu!
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